Simboli degli evangelisti

Perché i simboli degli evangelisti sono associati al libro di Ezechiele?   Elvira

Già sant’Ireneo identificava gli evangelisti con dei simboli, che san Girolamo così spiega nel Prefazio a san Matteo: «Questi quattro Vangeli erano stati annunciati già da molto tempo, come dimostra anche il libro di Ezechiele [1,4-28]: “Al centro c’era come la figura di quattro esseri viventi che avevano ognuno fattezze d’uomo poi fattezze di leone, fattezze di toro e fattezze d’aquila”. La prima faccia, quella d’uomo, indica Matteo, il quale, nel suo inizio, sembra scrivere la storia di un uomo: “Libro della genealogia di Gesù Cristo…”. La seconda indica Marco, che fa sentire la voce del leone che ruggisce nel deserto: “Voce di colui che grida nel deserto…”. La terza faccia, quella del toro, prefigura l’evangelista Luca, che comincia il suo racconto presso Zaccaria [toro come sacrificio, Zaccaria era sacerdote e officiava nel tempio]; la quarta, quella di Giovanni l’evangelista che prende delle ali per lanciarsi ancora più in alto e trattare del Verbo di Dio… Perciò, l’Apocalisse di Giovanni [segue citazione di Ap 4,6-11 che riprende la simbologia di Ez]».

[Famiglia Cristiana del 20/03/2011]

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