In che senso Gesù è stato fatto “poco meno degli angeli?”

Nella Lettera agli Ebrei è scritto di Gesù «fatto poco meno degli angeli». Come è possibile questo? Lucilla C.

L’autore della Lettera agli Ebrei in quel passaggio (Eb 2,9) sta applicando a Gesù Figlio di Dio il passo del Salmo 8,6 dove viene presentato l’uomo quale vertice della creazione, la cui dignità è quasi divina (il testo ebraico, letteralmente: «Poco meno di un Dio»). L’autore di quello scritto trova molto indicata la versione greca di quel testo («poco meno degli angeli»), perché vuole dimostrare la superiorità del Figlio rispetto agli angeli (cfr. Eb 1,4): effettivamente nel momento in cui prende la natura umana, il Figlio ha assunto una posizione inferiore a quella semidivina degli angeli; ma il suo abbassamento, estremizzato dalla passione e dalla morte per il vantaggio di tutti, gli ha procurato la gloricazione eterna presso Dio, che lo ha risuscitato e lo ha esaltato al di sopra di tutte le creature (cfr. anche Fil 2,6-7). In questo modo il Sal 8 viene riletto come una profezia di Cristo risorto.

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